Sterilizzazione degli strumenti:


Lo strumentario che viene a contatto con il paziente è di tipo monouso,o autoclavabile e sterilizzabile a freddo. Gli strumenti, le frese e le turbine vengono immersi per il tempo necessario nel liquido decontaminante/ sterilizzante, quindi vengono spazzolati sotto acqua corrente e poi asciugati accuratamente.
L’imbustamento avviene per singoli strumenti o per gruppi di essi , su ogni busta sigillata a caldo è presente la data e l’indicatore di avvenuta sterilizzazione.
Le buste contenenti gli strumenti vengono riposte in autoclave e avviate al ciclo di sterilizzazione, che viene controllato e certificato con strisce (integratori che cambiano colore ad una esposizione di 121° per 17 minuti o di 134° per 3,5 minuti) ed esami di spore batteriche.
Al termine di ogni ciclo gli strumenti risultano essere sterili e pronti all’utilizzo.

Sterilizzazione degli ambienti:

Le unità operative quali riuniti, piani di lavoro e carrelli sono trattati secondo i protocolli di pulizia, sanificazione e disinfezione che si eseguono prima e dopo la seduta di ogni paziente.
Le superfici vengono prima pulite con carta imbevuta di alcool etilico 90° e acqua ossigenata, in seguito viene vaporizzato lo spray Mikrozid e lasciato agire per un tempo minimo di 15 minuti.
Ogni sera al termine del lavoro si procede alla pulizia degli ambienti tramite utilizzo di detergenti e di candeggina ed alla pulizia del riunito tramite appositi liquidi e pastiglie.
Una volta l’anno come da protocollo si provvede ad effettuare un trattamento di disinfezione di muri e ambienti tramite una società specializzata.